ACQUA: ESPERIMENTO RADIOATTIVO SOX NEL GRAN SASSO

Categoria: News / Tag:
13/11/2017 18:06:42

Il M5S chiede che al tavolo tecnico siano presenti anche le associazioni ambientaliste  e che la regione si attivi per cancellare l’esperimento con materiale radioattivo.

Non ci sono solo le rocce dell’Appennino ad impedire di vederci chiaro sull’esperimento nucleare nei laboratori Nazionali del Gran Sasso, ma anche una nebulosità autorizzativa  che rende  tutto l’iter per la realizzazione dell’esperimento SOX  deficitario di trasparenza, non solo nei confronti di tutti gli organi istituzionali locali ma anche, e soprattutto, nei confronti dei cittadini abruzzesi.

La situazione nel ventre del Gran Sasso è già critica per la coesistenza di tre fattori: l’autostrada A24, i laboratori di ricerca e le sorgenti di acqua potabile più importanti d’Italia. E’ pertanto da folli aggiungere un ulteriore fattore di rischio come un esperimento radioattivo con materiale nucleare  di cui si sa ben poco.

I rischi di contaminazione per le sorgenti d’acqua che dissetano 800.000 abruzzesi sarebbero elevatissimi e soprattutto imprevedibili. Ci troviamo nei pressi della faglia di Campo Imperatore classificata quasi 7 di magnitudo e a ridosso delle sorgenti di acqua potabile. Anche la legge 152 del 2006 ci conferma che un esperimento di questo genere non può essere eseguito in questi luoghi, e non a caso impone il divieto di stoccaggio di sostanze radioattive nel raggio di 200 m dai punti di captazione delle acque idropotabili. Senza considerare il fatto che i laboratori sono già pieni zeppi di migliaia di  tonnellate di idrocarburi. Sarà un caso forse che la stessa direttiva europea Seveso abbia classificato i laboratori “a rischio di incidente rilevante”.

Ribadendo il massimo rispetto per la ricerca scientifica, per quanto riguarda questo specifico esperimento  è quanto mai necessario che la Regione Abruzzo ponga in essere tutte le azioni in suo potere e competenza per interromperlo e cancellarlo immediatamente e che al tavolo tecnico preposto siano aggiunte da subito le rappresentanze delle associazioni ambientaliste che si battono da anni per la tutela del territorio e la Asl di Teramo oltre a quella di L’Aquila già presente.

Per il M5S l’acqua è un bene pubblico primario che va salvaguardato al di sopra di ogni scopo ed interesse.

Foto: manifestazione del 11 Novembre 2017 a Teramo indetta dall'osservatorio delle acque del Gran Sasso e altre associazioni ambientaliste per "L'acqua Trasparente".