VISITA ISPETTIVA AL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI GIULIANOVA

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18/08/2017 13:22:54

Tutelare un ospedale di primaria importanza per il nostro territorio decidendo, una volta per tutte, quale ruolo si voglia attribuire ad una struttura che è stata per troppo tempo ingiustamente bistrattata. Questa deve essere la priorità.

A dispetto, infatti,  di quanto promesso innumerevoli volte sia dal Presidente D’Alfonso che dall’Assessore alla sanità, Paolucci che proprio in questi giorni ha ribadito la necessità di implementare le strutture ospedaliere della costa, il nosocomio di Giulianova, l’unico e centrale del tratto che va dalla regione Marche fino a Pescara, sta continuando a subire tagli, chiusure e declassamenti e ad operare, anche in estate, anche quando, cioè, la popolazione aumenta in maniera esponenziale, con lo stesso personale dei mesi invernali, già carente, e quindi in continua emergenza.

La struttura del Pronto Soccorso con accessi giornalieri superiori costantemente alle 100 unità necessita di interventi di aggiornamento, all’organico mancano almeno due medici e diversi infermieri, senza contare l’assenza di un pediatra e l’accesso non a norma dei pedoni in comunione con quello delle ambulanze. Di facile e pronta attuazione sarebbe per esempio il trasferimento di cardiologia dal padiglione ovest al quarto piano del padiglione est già pronto sopra il pronto soccorso. Si eviterebbero i continui trasferimenti tramite le  navette con risparmi immediati sui costi e minori disagi per i pazienti.  

La visita ispettiva non ha fatto altro che confermare gli effetti dello stallo del governo regionale, un vero e proprio schiaffo nei confronti dei cittadini giuliesi e della costa che aspettano da decenni, ormai, un’inversione di rotta e che subiscono, ogni giorno i disagi e disservizi derivanti da una organizzazione non certo lungimirante delle strutture sanitarie abruzzesi.

Riccardo Mercante