Ancora bloccati da sette Stati Membri i fondi Europei per i terremotati

Ancora bloccati da sette Stati Membri i fondi Europei per i terremotati
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14/05/2017 00:36:11

Dopo nove mesi dall’inizio del terribile sciame sismico che ha devastato Marche ed Abruzzo mettendo in ginocchio imprese e popolazione i finanziamenti che permetterebbero di far partire la ricostruzione delle zone terremotate sono ancora bloccati a causa di un insignificante cavillo da parte di sette Stati membri dell’Unione Europea.

Germania, Austria, Danimarca, Finlandia, Svezia, Olanda e persino il Regno Unito, che pure sta lasciando l’Ue, hanno detto no alla soppressione della quota nazionale di cofinanziamento per l’Italia dei Fondi europei di Sviluppo regionale, i cd. Fesr.

L’erogazione dei fondi è ferma, cioè, perché gli Stati del Nord vogliono a tutti i costi che l’Italia preveda una quota di cofinanziamento dimenticando la gravità della catastrofe naturale che ha colpito il nostro Paese. Catastrofe che meriterebbe, di certo, un piccolo privilegio rispetto al normale regime di erogazione dei Fesr come naturale atto di solidarietà da parte dell’UE nei confronti delle popolazioni terremotate. Un bruttissimo messaggio, questo, nei confronti dell’Italia e dei cittadini italiani e che ci fa capire quanto poco conti il nostro Governo nazionale a livello europeo.

A breve verrà presentata un’interrogazione da parte dei nostri portavoce in Parlamento per chiedere spiegazioni al Presidente del Consiglio su quanto sta accadendo visto che, a quanto pare, la tutela dei cittadini colpiti dal sisma e delle zone terremotate non sembra essere una priorità per questo Governo

Riccardo Mercante