Sul rischio sismico delle scuole

Riccardo Mercante - Sul rischio sismico delle scuole
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06/05/2017 14:57:32

Ieri in Conferenza dei Capigruppo sono stati ascoltati i Comitati abruzzesi che manifestavano in favore della sicurezza delle scuole. Una protesta legittima e sacrosanta, se consideriamo che dal 2009, cioè dal terribile terremoto che ha devastato la città de L’Aquila, ad oggi, ancora nulla è stato fatto sul fronte della ricostruzione relativamente agli edifici scolastici. Ed il rischio, come anche evidenziato dai tre consiglieri di Teramo Fabio Berardini, Maria Cristina Marroni e Paola Cardelli, è che lo stesso possa accadere anche per tutti gli altri Comuni del cratere, compreso Teramo, vista la difficoltà della Regione nel reperire i soldi e le lungaggini amministrative.

L’obiettivo è, quindi, quello di sollecitare il Governo regionale ad intervenire con celerità sia nell’individuare i fondi necessari sia nel sollecitare a sua volta il Governo nazionale in questa direzione. 
Allo stesso tempo occorre tutelare il tessuto economico e produttivo dei territori colpiti dal sisma aggiungendo alle misure già previste a livello nazionale altri interventi che possano consentire alle imprese ed alle attività commerciali di ricevere una boccata d’ossigeno e ripartire. Prioritario, quindi, mettere in atto quanto previsto nella mia risoluzione, approvata e condivisa all’unanimità dal Consiglio regionale, e giungere ad un accordo con l’ABI che possa consentire la sospensione delle passività a breve in favore delle PMI e dei commercianti.

Perdere tempo su queste questioni vorrebbe dire condannare definitivamente i territori colpiti dal sisma ad un inesorabile ed inarrestabile spopolamento.

Riccardo Mercante