Nomine Bim, il nuovo presidente è il portaborse del capogruppo Pd Mariani

Nomine Bim, il nuovo presidente è il portaborse del capogruppo Pd Mariani
Categoria: Rassegna stampa / Tag:
18/04/2017 22:52:29

ABRUZZO. Il Movimento 5 Stelle contesta la nomina di Moreno Fieni alla presidenza del Bim.

Le perplessità, così come spiega il capogruppo Riccardo Mercante, derivano dal fatto che Fieni sia il collaboratore personale del consigliere regionale e capogruppo del Pd Sandro Mariani che ne mesi scorsi si era battuto per tenere in piedi l’ente, nonostante una proposta di legge dei pentastellati che ne richiedevano la soppressione.

Fieni, 34 anni di Isola del Gran Sasso, è segretario provinciale giovanile del Partito democratico ed uno dei promotori del Comitato spontaneo Matteo Renzi di Teramo, ai tempi delle primarie del 2012.
 

Lo scorso 13 aprile è stato eletto con 27 voti favorevoli su 31 presenti dell’Assemblea e al momento dell’elezione ha spiegato: «la condivisione è il punto di partenza per il rilancio dell’azione del Consorzio, che sarà ispirata nel prossimo quinquennio ad un forte rilancio delle attività di progettualità e programmazione».

«Il Pd», contesta Mercante, «non fa altro che dire, in ogni sede ed a gran voce che occorre spendere meno e non fa altro che tagliare servizi essenziali ai cittadini e poi, quando si è trattato di sopprimere quello che è un vero e proprio carrozzone si è tirato prontamente indietro mantenendo in vita un ente, tra l’altro l’ultimo rimasto in Abruzzo, che ha l’unico e solo compito di riscuotere i sovra canoni dovuti dall’Enel per la captazione delle acque».

Si tratta di un compito che per legge i Comuni potrebbero svolgere in piena autonomia, risparmiando sugli enormi costi di gestione e di personale del Consorzio ed impiegando tutte le risorse percepite sul territorio.

Grazie, invece, alla strenua difesa del PD e della maggioranza il BIM potrà andare avanti: «continueranno ad elargire le somme riscosse in favore di questo o quel Comune e di questo o quell’evento sulla base di logiche che con l’imparzialità e la trasparenza non hanno nulla a che vedere», contesta Mercante.
 

E poi si arriva alla nomina di Fieni che secondo il Movimento 5 Stelle sarebbe la classica «ciliegina sulla torta» collaboratore personale di Mariani in Regione, ruolo per il quale è già adeguatamente retribuito. «Questo vuol dire che da oggi il segretario di Mariani potrà contare, oltre a tale retribuzione, anche sul lauto compenso del BIM che ammonta a ben 2.254,33 al mese», calcola Mercante.

Visto un esborso notevole di soldi pubblici in favore dello stretto collaboratore di Mariani, il 5 Stelle chiedono che il capogruppo spieghi quali sono stati i criteri di scelta per questa nomina e se Fieni continuerà ad essere il suo collaboratore personale.

«Qualora non vengano fornite le dovute spiegazioni ai cittadini su questi ultimi avvenimenti – ha concluso Mercante - la difesa imbarazzante del BIM da parte Mariani potrebbe assumere agli occhi dell’opinione pubblica tutt’altro significato».

Articolo originale su primadinoi.it