Il governo protegge Mediaset. Ma dov'era prima Renziloni?

Il governo protegge Mediaset. Ma dov'era prima Renziloni
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16/12/2016 20:17:33

Il Partito democratico e il suo governo sono pronti a intervenire per proteggere Mediaset. Lo hanno detto il ministro Carlo Calenda e il vice-segretario Lorenzo Guerini. Per quanto ci riguarda è totalmente inappropriato un intervento dell'esecutivo a tutela di Mediaset quando lo stesso nulla fece contro l'aggressiva scalata di Vivendì a Telecom Italia, che invece era veramente strategica per il nostro Paese considerando l'infrastruttura di rete in suo possesso.

Altrettanto bizzarro è sostenere, come ha fatto il ministro Calenda che la società di Cologno Monzese 'opera in un campo strategico come quello dei media' quando rappresenta la principale concorrente dell'operatore radiotelevisivo pubblico. Mediaset è un'azienda totalmente privata e non è certamente più strategica di Unicredit, la prima banca italiana ormai prossima a diventare francese, e delle altre finite già in mano francesi. Parliamo di ben duecento aziende altrettanto strategiche dal valore di 48 miliardi. A solo titolo esemplificativo vogliamo ricordare le più note quali: Bnl (a Bnl Paribas), Bulgari (Lvmh), Edison ( Edf), Parmalat (Lactalis). In mano francesi è anche il grosso della grande distribuzione come Carrefour, Auchan, Castorama, Leroy Merlin e Leclerc. E' chiaro che qualsiasi intervento pubblico a sostegno di Mediaset risulterebbe alquanto anomalo e discriminatorio verso realtà produttive del nostro Paese decisamente più importanti.

Le parole del ministro Calenda e del vicesegretario Pd Guerini sottolineano come il governo Renziloni abbia a cura gli interessi del proprio sodale Silvio Berlusconi, visto che i vertici di Mediaset si sono schierati pubblicamente per il si al referendum costituzionale. Ci facciamo una domanda: questi interventi di governo e maggioranza sono una ricompensa?